Ripristinati il decoro e la funzionalità agli spazi e agli alloggi per le donne vittime di violenza.
Perugia 26 febbraio 2026 – Sono stati ultimati i lavori di manutenzione nel fabbricato di Ponte Pattoli che ospita il Centro Anti Violenza, Cav, intitolato a ‘Catia Doriana Bellini’ e gestito dall’associazione ‘Libera…mente Donna ETS’ che si occupa dei servizi antiviolenza nel comune di Perugia. Il pronto intervento di Ater, per garantire la funzionalità degli spazi e degli alloggi, è stato avviato a seguito di alcune segnalazioni da parte dei residenti. Il Cav è uno spazio di libertà progettato per offrire supporto a chi subisce o ha subito violenza (fisica, psicologica, economica o sessuale) e i lavori sono stati eseguiti per renderlo più confortevole possibile. Nello specifico sono state eseguite opere di manutenzione che hanno consentito di riparare e sostituire le finestre e i vetri, per farli tornare a far funzionare bene, insieme ad altre lavorazioni, con l’obiettivo di garantire un ambiente più sicuro, funzionale e accogliente, per un costo di circa 25mila euro. Importante è stata la sinergia e l’interlocuzione continua tra il Comune di Perugia, Ater Umbria e l’associazione ‘Libera…mente Donna ETS’ che gestisce il servizio. Il punto sui lavori è stato fatto a seguito di alcuni sopralluoghi ai quali hanno partecipato il presidente e il direttore generale di Ater Umbria, Federico Santi ed Andrea Napoletano, unitamente alla struttura tecnica, nel corso dei quali sono stati definiti gli interventi necessari. Tra questi anche la riparazione urgente dell’ascensore che era fermo a causa dell’usura di alcune parti. L’iniziativa sottolinea l’impegno di Ater Umbria nel conciliare la gestione tecnica degli immobili con la tutela dei residenti più fragili, intervenendo prontamente anche in situazioni amministrative complesse. Soddisfazione è stata espressa dal Comune di Perugia, nella persona dell’assessora al welfare, pari opportunità, politiche sociali e diritto all’abitare,
Costanza Spera, dal presidente di Ater Umbria Santi e da Maurita Lombardi, presidente di “Libera…Mente Donna ETS”
Per l’assessora Spera: “Esprimo grande soddisfazione sia per l’intervento che per la celerità con cui è stato fatto, a seguito della segnalazione partita dall’assessorato che guido. Questa è la riprova di una rinnovata collaborazione con Ater, che, dopo mesi di fermo, ora, con la nuova Governance, ha ripreso le redini in maniera molto positiva e questo intervento ne è la dimostrazione. Il Centro antiviolenza è un luogo fondamentale per i servizi del territorio. L’associazione ‘Liberamente donna’ lo segue con enorme professionalità e provvede sempre a segnalare e a lavorare per renderlo più accogliente possibile. Vi si ospitano donne che da quello spazio e da quel luogo possono ripartire in un nuovo percorso di vita, grazie al lavoro promosso dalle operatrici e alla loro enorme professionalità. E’ nostro compito mettere le ospiti del Cav nelle condizioni di vivere nel modo migliore possibile, sia dal punto di vista dei servizi, ma anche dal punto di vista dell’adeguatezza degli spazi che le accolgono”.
Per il Presidente Santi: “Quando siamo andati al Cav, come nuova direzione di Ater, abbiamo riscontrato alcune criticità. Abbiamo fatto due sopralluoghi distinti nel corso dei quali le operatrici ci hanno mostrato l’immenso lavoro che fann
o, fra enormi difficoltà. Quindi per noi intervenire è stata una priorità assoluta, in quanto, in questo caso, l’esigenza di emergenza abitativa e il comfort che provano le persone, che passano quelle esperienze, ha un valore ancora più importante e centrale, nel recupero delle situazioni drammatiche che hanno vissuto”.
Per Maurita Lombardi, presidente di ‘Liberamente Donna’: “Il comune di Perugia in sinergia con Ater con i lavori manutentivi e di ripristino hanno contribuito a restituire il doveroso decoro ad un luogo come il centro antiviolenza che da più di 10 anni accoglie donne e minori. Un luogo in grado di far sentire le donne e i minori a casa, accolti non solo nel percorso ma anche in un luogo fisico che assume una valenza simbolica nel percorso di rinascita e fuoriuscita dalla violenza”.
“La continuità dei servizi è fondamentale – spiega Ater Umbria – soprattutto quando si tratta di componenti centrali per la vivibilità dell’edificio. Grazie alla tempestività dell’azione, le piccole riparazioni necessarie sono state completate con successo”.



