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CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

MA “FAMIGLIA” PER NOI CHE COS’E’?

La cura, il dialogo, l’affetto, la stabilità emotiva sono le basi di un buon ambiente familiare. Oggi ci sentiamo di dire la nostra sulle famiglie, un argomento che ci sta a cuore e che in questo momento è sotto i riflettori.
Vogliamo farlo perché per noi è fondamentale poter raccontare cosa, in base alla nostra pluriennale esperienza con donne vittime di violenza domestica e con bambini e bambine vittime di violenza assistita, rappresenta un sano ambiente familiare.
In Italia si stima che 427.000 minori, in soli cinque anni, abbiano vissuto la violenza tra le mura domestiche nei confronti delle loro mamme, nella quasi totalità dei casi compiute per mano dell’uomo. Bambini e bambine che assistono direttamente ai maltrattamenti – e di cui a volte sono vittime essi stessi – o che ne prendono coscienza in maniera indiretta notando i lividi, le ferite o i cambiamenti di umore nella loro madre, o osservando porte, sedie o tavoli rotti in casa. Una piaga, quella della “violenza assistita”, ancora poco conosciuta e per lo più sommersa, anche a causa dello scarso supporto fornito alle donne vittime di violenza domestica nel loro ruolo genitoriale.
La casa dovrebbe essere per ognun* di noi e per bambine e bambini in primis, il luogo più sicuro e protetto e invece in molti casi si trasforma in un ambiente di paura e di angoscia permanente. Per bambine e bambini assistere ad un atto di violenza nei confronti della propria mamma è come subirlo direttamente. Una forma di violenza silenziosa, quella assistita, che non lascia sulle vittime segni fisici evidenti, ma che ha conseguenze devastanti: dai ritardi nello sviluppo fisico e cognitivo alla perdita di autostima, da ansia, sensi di colpa e depressione all’incapacità di socializzare con i propri coetanei.
E’ vero, è bello poter parlare di famiglia, ma quando è sana..è affetto… è gioia. Ed è importante farlo perché le famiglie siano luoghi di condivisione.
Il sano ambiente familiare non lo fa l’età, il genere o il numero dei genitori. Lo fa il rispetto e l’affetto che deve circondare ogni suo componente.
Il sano ambiente familiare non lo fa essere genitori “naturali” o adottivi, lo fa il saper essere genitore, riconoscerne la responsabilità, saper trasmettere amore e stabilità, educare e far crescere in modo equilibrato bambine e bambini in un ambiente sereno e stabile.
Il sano ambiente familiare non lo fa il rispecchiare canoni di presunta “normalità”, lo fa la creazione di un “luogo” protetto fatto di rispetto, di cura e dialogo. Dove figlie e figli possono crescere imparando ad amare essendolo a loro volta, vivendo relazioni sane e sentendosi libere e liberi di essere ciò che sono, consapevoli che quell’amore che ricevono ci sarà sempre e non li abbandonerà mai. Dove sapranno di poter crescere seguendo la propria identità, supportati e spronati ad essere felici.
Un ambiente familiare sano non lo fa l’apparenza, lo fa l’amore.